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LE ARMI DELLE ARTI

Parlano i protagonisti dell'Anno Italiano in Giappone

a cura di Marino Marin

Franco Angeli Editore, 2003

 

 

Nei sedici mesi dal marzo 2001 al luglio 2002 chi avesse voluto avere un'immagine completa e approfondita dell'Italia, avrebbe dovuto recarsi in Giappone. Sembra un paradosso, ma non lo è.
L'anno italiano nell'impero del Sol Levante è stato caratterizzato da circa ottocento eventi che hanno illustrato esaurientemente il Bel Paese al pubblico nipponico. Ma occorre sottolineare che certe mostre - come quella sul Rinascimento, su Caravaggio, sull'arte del Novecento, sull'architettura italiana degli ultimi decenni, su Pompei - sono state di gran lunga le migliori mai fatte o addirittura sono state organizzate per la prima volta.
Basterebbe questo per far capire la portata di Italia in Giappone 2001-2002, un'iniziativa di promozione e di immagine mai prima tentata dal nostro paese. E non è certo un caso se questa "prima" si è svolta in Giappone. Il Bel Paese è ormai la meta europea preferita dai nipponici; e, come dimostra una recente indagine demoscopica, non c'è nessun popolo che ami tanto l'Italia come i giapponesi.
Ma l'importanza della Rassegna Italia in Giappone non si ferma qui. Nata come iniziativa culturale e commerciale, essa è diventata un grande gesto di politica estera. Per la prima volta il nostro paese, che non è una potenza militare di primo piano, ha usato ampiamente ed efficacemente le armi delle arti per farsi conoscere meglio e creare legami più stretti di collaborazione con un paese straniero e con un popolo amico. Questo libro raccoglie le testimonianze dirette di alcuni dei maggiori protagonisti dell'anno italiano in Giappone.
Il loro racconto è il modo migliore per rivivere un'avventura senza precedenti. Proprio come Colombo trovò l'America sulla via delle Indie, la caravella di Italia in Giappone ha fatto un viaggio molto diverso da quello inizialmente previsto: non è soltanto giunta felicemente in porto, ma ha avuto molti approdi inaspettati. E i frutti di questo viaggio dureranno più di una stagione.

 

L'autore
Marino Marin è nato a Bengasi (Libia) il 26 marzo del 1939. Infanzia in Friuli, studi a Napoli. Frequenta dal 1954 al 1956 la scuola militare Nunziatella, conseguendo la licenza liceale con un anno di anticipo. Comincia a collaborare con vari giornali nel 1958 e frequenta il corso di laurea in giurisprudenza. Nel 1960 è assunto dal quotidiano di Napoli Il Mattino. Nel 1962 consegue la laurea in giurisprudenza con la lode. Nello stesso anno segue a Salisburgo il seminario di studi americani. Nel 1963 diventa responsabile della redazione economica del Mattino.
Nel 1969 diventa corrispondente da Parigi del Mattino e dei giornali consociati (Gazzetta del Popolo, Gazzettino, Gazzetta del Mezzogiorno).
Nel 1977 rientra in Italia alla redazione romana del Mattino.
Nel 1978 passa alla redazione romana del Resto del Carlino di Bologna. Nel 1989 diventa redattore capo della redazione milanese del gruppo Monti (Carlino, Nazione, Gazzetta del Sud, Piccolo di Trieste).
Nel 1990 diventa capo ufficio stampa dell'Istituto per la ricostruzione industriale (IRI).
Nel 1994 diventa responsabile delle relazioni esterne del gruppo Ericsson in Italia.
Attualmente è vice direttore della Fondazione Italia Giappone.
Ha scritto i seguenti libri: Francia rapporto a quattro mani (con i colleghi Bocchi, Romani e Ronfani), un saggio sulla Senna (con prefazione di Enzo Biagi), La via di Napoli verso il mondo, Il lato italiano dei giapponesi, Le armi delle arti (sull'anno italiano in Giappone), Dialogo e confronto (sui 22 anni dell'Italy-Japan Business Group). Parla correntemente il francese e l'inglese, conosce lo spagnolo e lo svedese.

 

 

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